Inoltre, l'uso della canapa nell'edilizia avrebbe potuto portare a una maggiore sostenibilità ambientale, grazie alla riduzione dell'impatto ambientale dei materiali da costruzione tradizionali. Purtroppo, a causa di restrizioni normative e di pregiudizi legati alla canapa, l'Italia ha perso l'opportunità di sviluppare appieno questo settore. Altri paesi, come ad esempio i Paesi Bassi e il Canada, hanno invece investito nella produzione di canapa e stanno beneficiando delle sue potenzialità in termini economici e ambientali.
L'Italia ha quindi perso opportunità significative nel settore della canapa, sia in termini di sviluppo economico che di sostenibilità ambientale. Sarebbe importante rivalutare il potenziale della canapa e promuoverne un uso consapevole e sostenibile per il bene del paese e dell'ambiente. Un ettaro di risaia produce ben 7 tonnellate di riso, quindi di nutrimento effettivo, e oltre 10 tonnellate di scarti, composti in parte dalla paglia che sta in campo e che gli agricoltori bruciano, in parte dalla lolla (la pelle del chicco) e dalla pula, ma non solo...
"Se invece di incendiare la paglia di riso e la lolla, ad esempio, li utilizzassimo per la creazione di prodotti per il settore edilizio, andremmo ogni anno a sottrarre nel mondo un milione e mezzo di tonnellate di CO2, di cui in Italia circa 2mila tonnellate, e questo solo per non averla bruciata".